Ryanair arriva a Napoli… ma il tanto agognato volo per Londra non c’è

Perché, Ryanair. Perché?

Ieri mi arriva una comunicazione dall’ufficio stampa di Ryanair che annuncia una conferenza a Napoli con il sindaco Luigi De Magistris e Armando Brunini, il CEO della GESAC, la società che gestisce l’aeroporto di Capodichino.

“Che sia finalmente la volta buona in cui Ryanair annunci l’inizio delle sue rotte per Napoli?”, penso. I presupposti ci sono tutti, e manifesto la mia speranza su Twitter.

Purtroppo non c’erano informazioni online che confermassero la mia speranza, e così mi sono rassegnato ad aspettare la conferenza. Ma non è stato necessario: tempo un paio d’ore e c’è stata un’esplosione di articoli sul web che confermavano quello per cui stavo incrociando le dita: Ryanair finalmente atterra a Napoli.

Nonostante al momento in cui scrivo la conferenza non si sia ancora tenuta si conoscono già tutte le rotte del vettore irlandese che partiranno dall’aeroporto di Capodichino. Per la precisione, 17. E, per essere ancora più precisi, queste: Brema, Copenaghen, Danzica, East Midlands, Eindhoven, Francoforte-Hahn, Kaunas, Lisbona, Madrid, Manchester, Bergamo, Siviglia, Stoccolma-Skavsta, Tolosa, Treviso, Valencia, Varsavia.

Ho letto e riletto questa lista. Tre volte. Speravo di sbagliarmi, ma purtroppo no. Si nota subito la grande assente, una destinazione invocata troppo a lungo: Londra.

Ora mi chiedo: perché Ryanair? Perché? Certo, le motivazioni possono essere molteplici, sicuramente molto valide. Ma io non riesco a trovarle. Perché posso capire che fino ad adesso non eravate a Napoli per questioni di contratto, di affitti, o altre questioni burocratiche che non posso comprendere. Ma a Londra ci siete da sempre. E non su uno, ma su tre aeroporti: Stansted, Luton e Gatwick.

Ora a Napoli ci siete arrivati. E allora, perché non creare un collegamento con la capitale inglese? Perché concentrarsi su altri aeroporti britannici minori come East Midlands e Manchester quando tutti non aspettano altro che apriate il volo per Londra?

Temete la concorrenza? Pensate che tra i voli Napoli-Londra operati da easyJet, British Airways, Meridiana, Monarch, Vueling voi non possiate trovare la vostra fetta di mercato? Ma dico, stiamo scherzando?

Quanti napoletani viaggiano tra Napoli e Londra ogni anno? Ve lo dico io: tanti. Sì, lo so che non è un numero quantificabile. Lo so che dovrei avere qualche statistica o grafico a torta alla mano per cominciare a sparare numeri, percentuali e incrementi. Ma non mi interessa, perché non ne ho bisogno. E sapete perché? Perché io sono un napoletano che vive a Londra. E come tale, ne so qualcosa.

Non passa giorno in cui non sento il mio accento risuonare in tutte le sue sfumature geografiche tra le mura dei palazzi di questa città. Più di una volta al giorno. E so per certo che, se molte delle persone che ascolto sono turisti, la maggior parte si tratta in realtà di napoletani che vivono a Londra.

Se da una recente indagine risulta che Londra è la quinta città italiana del mondo, con 250.000 italiani dichiarati e mezzo milione supposti; allora Napoli e la Campania ne rappresentano una buona rappresentanza. A dirla tutta, il sud Italia in generale, tra campani, pugliesi, calabresi, siciliani e anche molti sardi. Ve l’ho detto, ne so qualcosa, vivo qui.

Potrei buttarla sulla spiegazione semplice semplice e cioè: a sud non c’è lavoro. E quindi i giovani (e non solo) emigrano al nord. Che per molti è Milano, per molti altri è Londra. Non è nemmeno un caso che qui la maggior parte dei deli e dei ristoranti italiani – quelli veri – sono gestiti dal personale del sud.

Ma, anche senza dati alla mano, posso tranquillamente rischiare di affermare che campani e napoletani rappresentino la maggioranza più consistente della popolazione italiana a Londra. Non fosse altro per tutte le pizzerie napoletane a Londra che continuano ad aprire.

Ora, pensate a quanti di questi fanno la spola avanti e indietro tra Napoli e Londra, per le vacanze di Natale, per le ferie estive, per Pasquetta, il miracolo di San Gennaro… insomma, ogni occasione è buona per tornare a casa. Lo sapete quanto i napoletani sono attaccati alla loro terra e alla famiglia.

Ora, Ryanair, mi vuoi dire che non puoi inserirti in questo mercato? Che non puoi intercettare le esigenze di tutti quei napoletani che sono costretti a prenotare biglietti aerei con mesi di anticipo per prenotare dei voli a/r che, quando gli va bene, non pagano meno di €60?

Ne dubito fortemente. Da quando ho cominciato a muovermi regolarmente tra Londra e gli altri paesi europei con il vettore irlandese ho cominciato a capire la sua politica dei prezzi, che ovviamente dipende dai giorni della settimana, ma anche dagli accordi fiscali con gli aeroporti di destinazione. Ebbene, in Italia Ryanair gode di una posizione privilegiata, grazie all’abbattimento delle tasse aeroportuali: è così che si riesce ad andare e tornare tra Londra e Milano con soli £20.

E allora, perché non si può fare lo stesso con la città partenopea? Perché, pur sapendo che i napoletani invocano da lungo tempo un volo Ryanair Londra-Napoli non si è partiti subito in quarta? Perché, Ryanair, perché?

Spero proprio che alla conferenza stampa qualche giornalista illuminato ponga la fatidica domanda…

Aggiornamento ore 16.30 (Londra) – 17.30 (Napoli)

Ecco il comunicato stampa ufficiale dell’incontro. Non ci sono menzioni a future rotte per Napoli, ma si parla di aumentare gli investimenti e il traffico aereo. In calce l’indirizzo dell’ufficio stampa per richiedere informazioni. Le richiederò.

[In apertura: foto Creative Commons da Flickr]

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Sono l'ingenuo autore di questo blog, creato nella speranza che mi porti fortuna e gloria. Non mi giudicate, siete come me.

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